Oggi voglio parlarti di un fenomeno abbastanza controintuitivo, che però trova riscontri ogni giorno ad altissimi livelli.
Sto parlando di allenare atleti agonisti anche di livello alto, facendo fare loro cose molto lontane dallo sport a cui appartengono.
Ricordo che lessi per la prima volta di questa pratica circa dieci anni fa, su un blog Americano che parlava di preparazione atletica ad altissimi livelli.
L’articolo nello specifico descriveva una pratica introdotta da un coach di football americano, e consisteva nel far delle domande ai giocatori mentre loro erano intenti a prendere al volo oggetti che gli venivano lanciati.
Ti sembrerà a primo impatto un esercizio per lo meno strano.
In realtà lo trovo a dir poco geniale, perché sfrutta il principio di allenare la concentrazione del giocatore (nel rispondere alle domande) mentre è occupato con un compito impegnativo (prendere al volo oggetti che gli vengono lanciati).
Se ci pensi ricalca molto la situazione stressante di una partita, nella quale si deve mantenere la lucidità per capire cosa è meglio fare.
Di recente nell’ambiente del pugilato è diventato famoso il caso di Vasyl Lomachenko.
The Matrix, questo il suo soprannome, dedica una grossa fetta del suo allenamento ad esercizi non convenzionali, come per esempio cercare di impilare blocchetti di legno nel minor temp possibile in modo che non cadano, oppure toccare con le mani su un cartellone dei numeri e subito dopo il risultato di operazioni tra di essi.
Questo mette in moto mente, occhi e mani, che sono i motori principali del pugilato.
L’altro grande motore ovviamente è il cuore e il sistema cardiovascolare in genere.
Anche per questo aspetto assistiamo ogni giorno ad allenamenti considerare non convenzionali, ma che inseriti nel giusto contesto di una programmazione ben fatta non solo portano risultati, ma ne portano molti di più degli allenamenti tradizionali.
So che è controintuitivo ma fermati un attimo a riflettere.
Il pugilato, così come tante altre discipline, è uno sport di situazione.
Significa che non c’è nulla di prestabilito, uno scenario non è mai uguale ad un altro.
In un contesto del genere variare l’allenamento in modo da diversificare il più possibile gli stimoli diventa fondamentale.
Sarebbe paradossale volersi preparare per competere in uno sport di situazione, lavorando sempre sugli stessi esercizi.
Lunghe sessioni di corda, lavoro con i colpitori, ripetute al sacco e vuoto allo specchio al vomito.
Questo di solito è il menu giornaliero di un pugile.
Capisci bene che in questo contesto inserire workout che rompono gli schemi, non può che portare effetti positivi.
Noi di Cross Cardio abbiamo voluto provare a seguire le orme di questi coach illuminati americani, e abbiamo proposto il nostro protocollo di lavoro in diverse palestre di pugilato.
Risultati? Ragazzi che hanno migliorato la loro composizione corporea, sciogliendo grasso come neve al sole.
Grandi incrementi di capacità aerobica, ma soprattutto dei grossi miglioramenti dal punto di vista della coordinazione!
Si perché provare schemi motori diversi, lontani da quelli che si fanno ogni giorno, ha degli effetti.
Uno studio pubblicato nel 2006 sul Journal of Applied Physiology dimostra come la coordinazione sia una capacità altamente specifica.
Questo significa che vengono sviluppati percorsi coordinativi specifici per i gesti che si compiono quotidianamente.
In soldoni, sei coordinato solo per quello che fai tutti i giorni. Come esci dalle esperienze di routine, ti trovi a compiere movimenti nuovi e quindi ti scopri scoordinato come tutti gli altri anche se sei un atleta d’élite.
Non so se ti sia mai capitato di vedere dei calciatori fare una lezione di step in palestra, o un ginnasta che salta la corda. Se li hai visti hai capito di cosa sto parlando.
Uno studio successivo, pubblicato sul International Journal of Environmental Research and Public Health nel 2021, dimostra invece che fare lavori cardiovascolari con esercizi variati, come quelli tipici del protocollo Cross Cardio, non solo migliora la coordinazione nei gesti motori fini, ma anche i livelli salivari di testosterone!
Insomma, un successo su tutta la linea.
Come peraltro già sperimentato nella pratica dai ragazzi che abbiamo allenato dal vivo.
E tu?
Come ti alleni?
Fai sempre le stesse cose oppure vari?
Potrebbe essere l’occasione per vedere migliorati i tuoi livelli di coordinazione e la tua composizione corporea provando in prima persona il nostro programma!
Trovi qui il link per allenarti con noi