Ti è mai capitato di avere i classici “dolori del giorno dopo” all’indomani di una sessione di allenamento particolarmente intensa?
Scommetto di si.
E scommetto anche che hai pensato
“se solo avessi fatto stretching dopo l’allenamento..”
Ebbene, che cosa dice la scienza a riguardo?
Ti rispondo tra un attimo.
Prima è bene analizzare che cosa sono questi dolori, per capire a fondo come affrontarli al meglio.
Innanzitutto si chiamano DOMS, acronimo inglese che tradotto significa dolori muscolari ad insorgenza ritardata (Delayed Onset Muscle Soreness, DOMS).
Si tratta di colori localizzati dovuti ad un lavoro muscolare cui il corpo non era abituato.
E fin qui niente di nuovo.

Ma cosa succede di preciso al muscolo che lo porta in questo stato infiammatorio?
A livello microscopico i dolori del giorno dopo sono dovuti a dei microscopici danni avvenuti nelle fibre muscolari durante l’allenamento.
Quando si verifica un microtrauma a questo tipo, i nocicettori (recettori del dolore) del muscolo vengono stimolati e causano una sensazione di dolore.
Quindi puoi ben capire senza bisogno di spiegazioni di fisiologia complicate che lo stretching fatto post allenamento non aiuta a prevenire l’insorgenza dei DOMS.
A scanso di equivoci, una recente meta analisi pubblicata nel 2011 sulla prestigiosa Cochrane Library conferma il fatto che fare stretching, indipendentemente dalla modalità o dal fatto che venga eseguito prima o dopo l’allenamento, non porta nessun effetto positivo sull’insorgenza dei dolori del giorno dopo.
Tuttavia, esistono capitoli interi di libri che elencano quali siano gli effetti positivi dell’allungamento muscolare.
Che sia pre o post esercizio in questo caso poco importa.
Certo, tra questi non c’è il ridurre i DOMS. Ma ce ne sono tanti altri.
Quindi, seppur non aiuti a sentire meno dolore ad alzarti dal divano il giorno dopo, praticare un buon programma di allungamento muscolare sicuramente porta enormi benefici in molti altri campi.
Tra questi aumenta la flessibilità e l’elasticità di muscoli e tendini, con un miglioramento complessivo della capacità di movimento.
Si tratta poi di un modo eccellente per prevenire le contratture muscolari.
Diminuisce la sensazione di stanchezza ed il rischio di traumi, e nelle persone un po’ più avanti con l’età rallenta i processi di calcificazione del tessuto connettivo, mantenendo le articolazioni giovani.
Non da ultimo migliora anche i livelli di stress psicofisico, perché rappresenta un’ottimo modo per rilassarsi.
E allora perché non lo fai?
Beh, perché ci sono almeno due problemi.
Che tipo di stretching e di esercizi gli faccio fare?
Oltre al classico Seat and reach o alla spaccata frontale, non mi vengono in mente altre posizioni.
Lo stretching è da sempre considerato “una rottura di palle” (termine tecnico), ho paura che dopo il primo allenamento mi mollano perché si annoiano.
Ed è proprio qui che ti viene in aiuto il team di Cross Cardio!
Infatti, proprio perché sappiamo quanto questo tipo di allenamento sia utile ma siamo anche consci di queste criticità, ci siamo seduti a tavolino e abbiamo messo a punto un programma di allungamento pensato apposta per essere efficace, completo e divertente!!
Dopo diversi tentativi e sperimentazioni è nato il nuovo programma mobility!
Grazie a questo format non dovrai pensare a nulla, dovrai solamente sederti, cliccare sull’inizio della lezione e goderti questa esperienza.
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